Chefchaouen, la città blu in Marocco

Se Marrakech è la città rossa, Chefchaouen è senza dubbio la città blu in Marocco ed è anche uno dei motivi principali che ci hanno spinto a visitare questo incredibile paese.

Collocata tra le colline del Rif marocchino, questa città di quasi 40.000 abitanti è ormai sempre più famosa nel mondo per le sua medina totalmente dipinta di blu. Immersi in un blu intenso, quindi, si cammina per le vie tortuose che si arrampicano su un fianco del monte Tissouka. In questi stretti vicoli della medina si scopre e ci si immerge nella caotica magia di Chefchaouen. Non c’è nulla di famoso, nulla di specifico da visitare … c’è la vita quotidiana autentica. Ci sono angoli tanto semplici eppure così affascinanti che fanno fermare stupiti ad ammirare scene di tutti i giorni: il mercato della frutta, la vendita dei tessuti prodotti artigianalmente nei vicini villaggi … Senza sapere perché, passo dopo passo, la città blu del Marocco entra nel cuore lasciando un ricordo indelebile.

“Quanto più il blu è profondo tanto più fortemente richiama l’uomo verso l’infinito, suscita in lui nostalgia della purezza e infine del sovrasensibile”

VASILIJ KANDINSKIJ

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/ la magia di chefchaouen

Se nel vostro viaggio avete deciso di spingervi fino a Chefchaouen è per ammirare quella che tutti considerano la città blu in Marocco … e allora fatelo senza troppi schemi nella vostra testa. Non ci sono itinerari particolari da seguire, c’è solo l’istinto, il cuore, l’occhio e la curiosità. Passeggiate per i vicoli stretti e tortuosi della medina circondati da case dipinte di azzurro. Ammirate i mercatini improvvisati dove sono protagoniste le donne dei villaggi limitrofi che vendono le erbe raccolte tra le montagne del Rif. Perdetevi tra botteghe variopinte che mettono in mostra spezie e tessuti dai colori sgargianti che vanno a creare splendidi contrasti con il blu della medina.

La magia di Chefchaouen è questa! Non è spiegabile a parole perché sono sensazioni ed emozioni che si possono provare solo vivendo quella realtà. Potrà sembrarvi poco detto così, potrà sembrarvi niente e invece, una volta lì, non potrete che rimanere incantati.

fotografare nella città blu in marocco /

Come potete aver capito la vera bellezza di questa città sta nella sua intimità e nel suo vivere quotidiano. Si tratta di aspetti sempre molto difficili da affrontare con il dovuto rispetto e senza invadenza quando si viaggia con una macchina fotografica al collo. Le persone qui non amano essere ritratte, lo si capisce dagli sguardi e da qualche “maledizione” che alcune vecchiette lanciano dietro al fotografo di turno. E’ un atteggiamento che onestamente comprendiamo, perché spesso il turista occidentale, noi compresi ovviamente, sembra essere intento più a fare un safari del genere umano che a visitare la città.

E’ ovvio che le persone del luogo sono soggetti che arricchiscono in modo unico le foto e rappresentano la realtà quotidiana, ma è anche più che legittimo per loro non volersi sentire come gli animali dello zoo.

Quello che ci sentiamo di consigliare è di usare discrezione nel fotografare, ritraendo le persone di spalle oppure provando chiedere il permesso (anche se non è facile).

Chefchaouen cosa vedere
Mercati di Chefchaouen
Chefchaouen la città blu del marocco

/ cosa fare nella città blu in marocco

Cosa fare a Chefchaouen? La risposta è piuttosto semplice: perdetevi senza meta tra i vicoli della città blu del Marocco!

Oggettivamente è difficile scrivere un post con un chiaro itinerario per la visita di questa cittadina. Seguire un percorso organizzato e strutturato, oltre ad essere complesso, è anche poco coerente con il tipo di posto che si sta visitando. Il dedalo di vicoli della medina, infatti, va girato e scoperto senza schemi, né ansie di vedere qualcosa di specifico. Si passeggia senza meta spinti da ciò che accade e da dove portano cuore ed istinito.

Un punto di riferimento però c’è: Place Outa el Hammam (Piazza Uta Hammam per noi italiani) che rappresenta il cuore della Chefchaouen antica. Il posto dove forestieri ed abitanti un tempo potevano trovare tutto ciò di cui avevano bisogno: il souk, la moschea, i bagni ed il foundouk, dove venivano parcheggiate le carovane. Non è un caso, infatti, che tutte le stradine della medina portino qui, in questo posto che è oggi perfetto per una sosta seduti ad un tavolino di uno dei diversi ristoranti che popolano la piazza.

 

In Piazza Uta Hammam trovate anche le uniche vere e proprie attrazioni di Chefchaouen. La piccola ma graziosa Kasbahal cui interno troverete un grazioso giardino ed un piccolo museo etnografico. Inoltre dall’alto della torre principale potrete godere di una bella vista sulla medina della città blu.


Come arrivare a Chefchaouen
Place Outa el Hammam

Scatti rubati nella città blu del Marocco. Un piccolo mercato di erbe e spezie; i vicoli azzurri di Chefchaouen; due chiacchiere in Place Outa el Hammam.


/ il blu di chefchaouen

Ma perché Chefchaouen è dipinta di blu? Sarebbe bello raccontarvi di qualche storia incredibile, magari appresa sul posto da qualche oratore locale… la realtà purtroppo è che non lo sappiamo noi e non lo sanno nemmeno loro. Ci sono diverse possibili risposte al perché Chefchaouen sia diventata la città blu in Marocco, nessuna però è con certezza quella definitiva.

 

Alcune ricostruzioni fanno risalire la cosa ai tempi della fondazione della città, nel XV/XVI secolo quando gli ebrei andalusi in fuga dall’Inquisizione Spagnola decisero di dipingere Chefchaouen di blu per simboleggiare il paradiso. Altre, invece, attribuiscono il merito sempre a cittadini di origine ebrea, ma in tempi più recenti. Si pensa che possano essere stati coloro che erano in fuga dal nazismo a dipingere di blu la città.

Infine ci sono interpretazioni meno romantiche che attribuiscono la scelta del colore azzurro alla sua presunta funzione repellente nei confronti di zanzare ed insetti. L’unica cosa certa è che la tradizione di dipingere le parte inferiore delle case arriva dalla cultura moresca andalusa ed è infatti diffusa in questa zona del Marocco.

Quello che emerge da queste storie è la presenza di varie e differenti culture nella storia di Chefchaouen, una città che unisce quella ebrea, che lascia in eredità il Mellah, quella musulmana e quella berbera.


Dove dormire a Chefchaouen
Il blu di Chechaouen

Difficile trovare altri posti al mondo come Chefchaouen. Paradiso per gli amanti della fotografia con il suo blu intenso.


/ dove dormire a chefchaouen

Chefchaouen è ormai una meta turistica nota in tutto il mondo, quindi è possibile trovare una buona offerta di strutture ricettive. Quello che ci sentiamo di consigliarvi è di non prendere un riad nella medina se state viaggiando in auto. Gli stretti vicoli della città blu del Marocco non sono accessibili con una macchina. Dovrete quindi parcheggiarla al di fuori e portare tutte le vostre a cose a mano. Noi lo abbiamo fatto a Moulay Idriss e non è tra le cose più comode.

Noi abbiamo passato una bellissima notte preso l’Hotel Puerta Azul, situato a poche centinaia di metri dall’ingresso nella medina. Visti i prezzi davvero accessibili abbiamo scelto di prenotare una suite molto spaziosa con angolo cottura. La camera era pulitissima e il bagno aveva una bellissima doccia. 

Compresa nel prezzo anche una buona colazione preparata dai ragazzi che gestiscono l’hotel con i quali abbiamo scambiato anche qualche impressione sui mondiali di calcio (il Marocco di lì a poco avrebbe preso parte a Russia 2018). 


Il wifi è gratuito e ben funzionante e c’è un parcheggio sotterraneo ottimo per chi, come noi, dovesse muoversi con la macchina.

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/ dove mangiare a chefchaouen

Place Outa el Hammam è piena di ristoranti e locali dove mangiare più o meno a tutte le ore del giorno, ma dall’aspetto molto turistico.

Per questo noi ci siamo spostati di poco e possiamo consigliarvi un ristorante molto semplice e spartano dove però abbiamo mangiate bene.

Il ristorante è il Sindibad ed offre i piatti tipici della cucina marocchina a prezzi assolutamente abbordabili (nel 2018 abbiamo speso € 15 per un pranzo con due piatti di cous cous).. Molto bella la terrazza su cui si mangia e da cui si gode di un’ottima vista sulla medina. Può capitare di trovare dei gatti randagi sui tavoli, ma la città ne è piena e quindi si può soprassedere.

Un po’ più nascosto tra i vicoli della città blu del Marocco si trova invece il Lala Mesouda, ristorante al chiuso che offre anch’esso piatti tradizionali e buoni. Noi abbiamo cenato qui senza prenotare una sera e siamo finiti in un tavolo rotondo insieme ad altri sconosciuti. Insomma esperienze particolari, ma comunque soddisfacenti.



/ come arrivare a chefchaouen

La città blu in Marocco dista circa 215 chilometri di Fes che noi abbiamo percorso in circa 4 ore dato che la strada, pur essendo ben asfaltata, è ad un’unica corsia. Ciò fa notevolmente dilatare i tempi di percorrenza. L’altra grande città più vicina è Tangeri a 112 chilometri.


Oltre che con la vostra auto, Chefchaouen è raggiungibile con gli autobus da tutte le principali città marocchine.


La città blu in Marocco

Contrasti di colore tra il blu di Chefchaouen e i variopinti prodotti artigianali in vendita nelle mille bancarelle della medina


/ quanto tempo stare nella città blu del marocco

Come quasi sempre accade nella vita, la risposta alla domanda su quanto tempo passare a Chefchaouen è: dipende! Dipende da voi, dai vostri interessi, dal giro che avete in mente e dal tempo a disposizione.

Per quanto la città blu in Marocco non sia grande, una notte ve la consigliamo per evitare viaggi stancanti. Come detto prima, la grande città più vicina e Tangeri, comunque ad almeno due ore e mezza di strada, per cui andare e tornare in giornata diventa pesante.

Dopodiché dipende dal perché siete lì: se siete amanti della fotografia in generale e della street photography, Chefchaouen è un paradiso e le dedicherete con piacere almeno un giornata intera intenti a scattare.

Se siete amanti della natura e vi state concentrando in un itinerario del solo nord del Marocco, potete pensare di aggiungere una notte per addentrarvi nel Parco Nazionale di Talassemtane. Distante circa un’ora dalla città blu del Marocco, questa area verde offre un trekking per raggiungere le Cascate d’Akchour.


Medina di Chefchaouen


la città blu in marocco con getyourguide


/ il marocco non finisce qui

In Marocco c’è molto altro oltre al blu di Chefchaouen. Vieni a scoprire di più su questo paese; sullo spettacolo dei suoi villaggi berberi; sull’incanto del Sahara; sul fascino delle sue città imperiali. Scopri come organizzare al meglio la scoperta di questo paese sorprendente.


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