Escursioni da Marrakech, la strada delle mille kasbah

Questo è il racconto di un viaggio durato un giorno o poco più che meriterebbe intere settimane. Ci inoltriamo tra i monti dell’Alto Atlante, superiamo passi montani dalle altitudini alpine e ci addentriamo nelle valli che portano verso il deserto. Paesaggi spettacolari, colori intensi e vividi e la presenza umana racchiusa in tante piccole cittadine dove le case sono di paglia e fango. Il popolo berbero ci accoglie nelle sue kasbah e nei suoi ksar. Tutto nasce lungo il corso di piccoli fiumi, vicino all’acqua che porta vita. Le oasi sono di un verde acceso che contrasta il blu del cielo ed il rosso della terra.

La strada delle mille kasbah potrebbe davvero essere un viaggio di una settimana nel cuore di questa terra e di questo popolo. Siccome il tempo è tiranno e non è mai abbastanza, in questo articolo proviamo a spiegarvi come farla diventare una delle più belle escursioni da Marrakech o una tappa del vostro viaggio in Marocco.

“Nei miei viaggi non ho trovato risposte, solo meraviglie”

MARTY RUBIN

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attraversando l’atlante /

La prima parte di questo viaggio alla scoperta del Marocco berbero vi porterà a salire piano piano tra le vette dell’Atlante. Partendo da Marrakech di buon mattino si percorre la N9, una strada asfaltata ma di certo non a scorrimento veloce. E’, infatti, una monocorsia sulla quale in diversi punti abbiamo trovato lavori in corso.

Usciti dalla città rossa il paesaggio già comincia a cambiare diventando molto verde e collinare. La vostra prima tappa di giornata è però là, dietro i monti dell’Atlante, superato il passo più famoso del Marocco. Si chiama Tizi n’Tichka e par raggiungerlo dovrete scalare i suoi 2260 metri. La strada sale tra tornanti e viste mozzafiato … da qui sembra di dominare il mondo. E sembra incredibile che proprio sulla ripida ascesa che porta al passo, possiate trovare bancarelle pronte a vendervi fiori, erbe aromatiche o souvenir. Il Marocco è anche questo, resilienza e lotta per la sopravvivenza.

Fermatevi qualche minuto al Tizi n’Tichka, riposatevi perché avrete guidato già per oltre 100 chilometri e quasi 2 ore. Godetevi la vista e l’aria frizzante di montagna (chi ve lo avrebbe detto in Marocco ?!) prima di ripartire.

La catena dell’Atlante è come un cancello di ingresso nel mondo del popolo berbero. Superato il passo già potrete cominciare a scorgere le primissime kasbah e le donne ricurve al lavoro nei campi.

Dopo pochi chilometri, 4 per l’esattezza, vi troverete di fronte ad un bivio: proseguire verso Ouarzazate lungo la N9 o svoltare sulla P1506 verso Telouet. Come sempre la strada più complessa è quella che garantisce maggiori soddisfazioni. Per cui svoltate e non ve ne pentirete, anche se i primi chilometri di sterrato potrebbero spaventarvi.


La strada vero il passo Tizi n'Tichka
Venditori ambulanti verso il Tizi n Tichka
Prima Kasbah del mondo berbero

Le immagini della strada verso il passo Tizi n’Tichka; le prime kasbah berbere subito dopo l’Atlante. Scatti di una delle più belle escursioni da Marrakech che si possano fare.


telouet e ait-ben-haddou, meraviglie berbere /

Svoltate sulla P1506 verso Telouet e la strada diventerà subito sterrata. Nulla di particolarmente complesso, però, se pensate che noi l’abbiamo affrontata con una Fiat Punto non certo nuovissima. Detto questo valutate bene il da farsi soprattutto in base alle condizioni meteo.

 

Questa stradina immersa nel Marocco è davvero incredibile. In pochi metri vi ritroverete da soli, circondati da aride montagne rocciose che nascondono piccoli torrenti portatori di vita. Proprio intorno al loro letto sorgono incredibili oasi verdi, verdissime, che offrono riparo e cibo per i primi villaggi berberi che incontrerete. Adaha, Talattane e poi Telouet tutti caratterizzati da case di fango e paglia, rosse come come la terra che vi circonda.


La strada per Telouet

I colori ed il paesaggio della P1506 non appena imboccata. Siete da soli con il Marocco


/ kasbah di telouet

Proprio ai margini del minuscolo villaggio di Telouet è nascosto un vero gioiello di arte berbera purtroppo abbandonato a se stesso per ragioni apparentemente assurde se vere. Stiamo parlando della Kasbah El Glaoui, costruita alla fine XIX secolo dall’omonimo pascià in questo luogo allora strategico per il controllo sull’antica via carovaniera. La vicinanza ai colonizzatori francesi della famiglia Glaoui ha purtroppo fatto sì che, con il raggiungimento dell’indipendenza e la morte del pascià Thami El Glaoui, la kasbah venisse totalmente abbandonata. È quasi un miracolo che gli interni siano oggi ancora così incredibili.

Il resto del palazzo vi apparirà in evidente stato di abbandono tanto che da farvi dubitare se fermarvi o meno di fronte a qualcosa che appare quasi come un cumulo di macerie. Fidatevi di noi, parcheggiate l’auto, lasciate l’ovvia mancia al parcheggiatore e dirigetevi all’ingresso dove i 20 dhiram che vi chiedono sono sostanzialmente un prezzo simbolico.

Gli interni sono davvero un qualcosa di stupefacente. Splendidi soffitti, meravigliose decorazioni e complessi zelligi ornano le stanze di questa kasbah, dalle cui finestre in ferro battute si gode di un paesaggio sbalorditivo.


Gli spettacolari interni della Kasbah di Telouet; le condizioni davvero critiche di tutta l’area esterna circondata da uno splendido paesaggio


/ la strada verso ait-ben-haddou

Superate Telouet e la Kasbah del Glaoui si prosegue sulla P1506 in direzione Ait-Ben-Haddou distante circa 50 chilometri. La strada, recentemente asfaltata, è bellissima da guidare ed il colore delle rocce e della terra tende a diventare sempre più ambrato. Lungo i letti dei fiumi si susseguono i villaggi berberi dove la gente sopravvive ricavando il massimo da una terra apparentemente ostile.

Dopo circa un’ora arriverete ad Ait-Ben-Haddou, famosa per il suo ksar il cui fascino e la cui bellezza sono state notate anche dal grande cinema.

Dello ksar di Ait-Ben-Haddou possiamo dirvi poco, in realtà, perché l’abbiamo ammirata solo da lontano essendo in ritardo sulla tabella di marcia a causa delle numerose soste durante il percorso. Per quanto sia un patrimonio UNESCO, avevamo letto varie recensioni che lo descrivevano come un luogo ormai totalmente disabitato e totalmente turistico. Come detto non possiamo né confermare né smentire, vi lasciamo però qualche link di altri blog così da farvi un’idea.


Esc

I panorami lungo la strada delle mille kasbah e momenti di vita quotidiana nei paesini berbere che incontrerete in questa escursione da Marrakech


l’oasi di skoura /

E’ tempo di salutare Ait-Ben-Haddou, il suo iconico Ksar e la P1506 per tornare sulla più conosciuta e trafficata N9 in direzione Ouarzazate. In questo articolo questa città nel bel mezzo del rosso del Marocco la citeremo solo di sfuggita ma, avendo tempo, una sosta la meriterebbe. La Kasbah Taourirt ricorda molto lo ksar appena visto di Ait-Ben-Haddou e negli anni ha attirato anche il grande cinema hollywoodiano. Non è un caso che proprio a Ouarzazate siano presenti anche un museo del cinema e degli studios visitabili.

Noi, però, per questo viaggio nel Marocco berbero abbiamo deciso di saltare le cose dall’aspetto più turistico e Ouarzazate la ammiriamo dal finestrino perché siamo diretti verso l’oasi di Skoura, che si raggiunge dopo circa 40 chilometri di N10.

Il palmeto di Skoura è la porta d’ingresso nella valle del Dadés. Grazie ai suoi 25 chilometri di palme progettati nel XII secolo e al metodo tradizionale d’irrigazione del khettara si è guadagnato la tutela dell’Unesco.


Chi, come noi, a Skoura può dedicare ore e non giorni, arriva con lo scopo di visitare la Kasbah Amridil, una delle meglio conservate di tutto il Marocco. La struttura è così in ottimo stato da essere un vero e proprio museo a cielo aperto che conserva anche diversi utensili ed artefatti utilizzati dagli abitanti del villaggio che risale al 1600. Per godere a pieno della visita il meglio sarebbe riuscire a farsi aiutare da una guida, ma anche senza la scoperta della kasbah è davvero molto piacevole.


Kasbah Amridil
Oasi di Skoura

Scatti della Kasbah Amridil nell’Oasi di Skoura. Davvero incredibile lo stato di conservazione di questo gioiello berbero


la valle del dades /

Superata Skoura e la sua oasi si entra nella valle scavata dal fiume del Dades. Incredibile pensare come una lingua d’acqua così sottile, a tratti quasi un rigagnolo, possa aver creato nei millenni un paesaggio tanto spettacolare che trova il suo culmine nella parte più settentrionale in quelle che sono chiamate le Gole del Dades.

/ la valle delle rose

Prima di raggiungere queste gole, però, il Marocco regala ancora sorprese. La N10, perfettamente asfaltata, vi porta infatti a Kelaat M’Gouna nel cuore della Valle delle Rose. Questo nome romantico deriva dal fatto che in Primavera, in particolare a Maggio, questa zona del Marocco berbero viene colorata dai petali di questo fiore in grado di resistere al freddo ed alla siccità. I campi si riempiono di petali e lungo il tragitto troverete numerose donne chine a raccogliergli e bambini pronti ad inseguirvi per vendervi collane variopinte.


Valle delle Rose, Marocco

Le donne al lavoro nei campo sono una costante di questo angolo di Marocco.


/ le gole del dades

Superata la Valle delle Rose, all’altezza di Boumalne Dades si abbandona la N10 per entrare nella parte più spettacolare di tutta questa zona: le mitiche Gole del Dades. La R704, altra strada ben asfaltata, inizia a salire tra pareti rocciose che piano piano diventano sempre più strette.


La R704 è spettacolare e corre costeggiando il piccolo letto del fiume Dades. Proprio all’incessante e lenta opera di questo fiumiciattolo si deve la nascita circa 600 milioni di anni fa di questo vero e proprio canyon.


La strada che percorre le Gole del Dades è un riassunto meraviglioso di questa parte di Marocco berbero, i colori diventano ancora più intensi. Il verde dei palmeti che affiancano il fiume Dades contrasta ancora di più il rosso sempre più avvolgente della terra e delle rocce. Ed è un continuo superare piccoli villaggi di gente umile, dove il turismo è accolto senza sfarzo ma con estrema gentilezza.


Dopo circa una trentina di chilometri da Boumalne Dades, le Gole del Dades regalano il loro punto più spettacolare. I muri di roccia arrivano quasi a toccarsi. La strada si arrampica letteralmente con una serie incredibile di tornanti. Una volta arrivati in cima alla salita potrete godervi la vista su questa ferita nella roccia dalla terrazza di un bar, che rovina un pò la magia, o dal vicino punto panoramico.


La R704 prosegue fino a M’semrir, ma il panorama diventa più piatto e meno spettacolare per cui, se avete poco tempo a disposizione vi consigliamo di tornare verso Boumalne Dades e dirigervi verso un altro piccolo grande spettacolo di questa terra.


Gole del Dades

Lo spettacolo naturale offerto dalle Gole del Dades


le gole del todra /

Siamo arrivati all’ultimissimo regalo di questa escursione da Marrakech nella strada delle mille kasbah: le Gole del Todra.


Da Boumalne Dades si torna sulla N10 verso Tinghir che con i suoi 1300 metri sul livello del mare è una delle città più alte di tutto il Marocco. Il paesaggio ed il clima, però, non sembrano proprio quelli tipici montani. Dopo 45 minuti di viaggio arriverete nella cittadina e imboccherete la R703 verso Tamtetoucht.


La strada sale e regala splendidi panorami sul maestoso palmento che circonda Tinghir, il cui verde intenso ancora una volta crea un incredibile contrasto con il rosso che caratterizza questa parte di Marocco. Dopo circa 15 chilometri la R703 sembra finire contro il muro di roccia che si staglia di fronte a voi. Una piccola curva a destra e lo spettacolo delle Gole del Todra si aprirà alla vostra vista.

Sarete letteralmente schiacciati tra due pareti rosse di oltre 300 metri che si lanciano verso il cielo distanti tra loro non più di 20 metri. Fermatevi, parcheggiate la vostra auto a bordo strada e scendete. Difficile fare foto che rendano l’idea, difficile descrivere la bellezza delle Gole del Todra.


Ancora una volta siamo piccoli di fronti a tutto, ancora una volta questo paese regala emozioni.


Gole del Todra

Il muro di roccia che incombe su di voi nelle Gole del Todra e donne berbere intente a lavare i panni nel fiume


quanto tempo dedicare a questa escursione da marrakech /

Come vi abbiamo anticipato la scoperta della strada delle mille kasbah e di questa parte di Marocco berbero si può vivere sia come semplice escursione da Marrakech sia come viaggio a sé. Di certo almeno una notte lontano dalla città rossa la dovrete passare.

escursione in 2 giorni /

giorno 1 /

Partenza da Marrakech

Visita della Kasbah di Telouet

Visita dello Ksar di Ait-Ben-Haddout

Visita della Kasbah Amridil a Skoura

Notte presso Oasi di Skoura

giorno 2 /

Visita Gole del Dades

Visita Gole del Todra

Rientro a Marrakech

escursione in 3 giorni /

giorno 1 /

Partenza da Marrakech

Visita della Kasbah di Telouet

Visita dello Ksar di Ait-Ben-Haddout

Visita della Kasbah Taourirt a Ouarzazate

Notte presso Oasi di Skoura

giorno 2 /

Visita Kasbah Amridil e Oasi di Skoura

Visita Valle delle Rose

Notte a Boumalne Dades

giorno 3 /

Visita Gole del Dades

Visita Gole del Todra

Rientro a Marrakech

dove dormire /

Questo Riad si trova lungo la R704 che da Boumalne Dades porta a M’semrir. Sebbene l’arrivo possa risultare un po’ traumatico, dato che è nascosto tra case malconce di paglia e fango, una volta raggiunto si scopre un b&b grazioso a gestione familiare. La vista sulla valle circostante è davvero splendida.


Il Riad offre diverse tipologie di camere a prezzi davvero buoni. Noi abbiamo optato per la camera familiare e la stanza era grande e spaziosa. Dotata di ogni comfort (doccia, aria condizionata, tv) e la cosa sembra davvero incredibile. Volendo, ad un prezzo davvero modico, si può aggiungere la cena. Certo si tratta di cucina molto semplice e casereccia (zuppa di verdure di stagione, riso con carne e verdure); nulla di eccezionale, ma comunque più che accettabile visto anche il prezzo davvero sorprendente.


Nel complesso il Riad offre un’esperienza più che piacevole grazie anche al personale gentilissimo.

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Noi non ci siamo stati ma abbiamo letto un gran ben di questo riad adiacente alla Kasbah Amridil di Skoura. È dotato di 8 camere dai prezzi assolutamente abbordabili e offre colazione e cena, apparentemente buoni dalle recensioni.

Punto di forza è sicuramente il fatto di dormire all’interno della Kasbah e in molte recensioni si parla molto bene del gestore, Reda, che fa anche da guida alla scoperta della cittadella fortificata.

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escursioni da marrakech con getyourguide


/ il marocco non finisce qui

La strada delle mille kasbah è una delle più belle escursioni da Marrakech, ma il Marocco non è solo questo. Ora vieni a scoprire di più su questo paese e la sua magia; sull’incanto del Sahara; sul fascino delle sue città imperiali; su tutto il blu di Chefchaouen. Scopri come organizzare al meglio la scoperta di questo paese sorprendente.


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