Il castello di Matsumoto, l’eleganza del corvo

Il Castello di Matsumoto è uno di quei monumenti che diventano simbolo di una nazione. Immaginate di non star leggendo un articolo di un blog di viaggi che parla di Giappone, immaginate di imbattervi nella foto di cui sopra senza sapere dove sia stata scattata; siamo sicuri che la prima cosa a cui pensereste è il paese del Sol Levante. Perché il Castello di Matsumoto è uno dei suoi simboli, ricordo di un passato e di un periodo, il periodo Sengoku, tra i più bui della storia giapponese per via delle continue e cruente guerre tra i vari Daimyo (signori feudali) che all’epoca governavano il Giappone. Un passato che in epoche successive si è cercato quasi di cancellare, prima nel periodo Edo e poi in quello Meiji, tanto che in pochi castelli sono giunti fino ai nostri giorni e solamente 5 (tra cui ovviamente il Matsumoto-jo) sono stati considerati Patrimonio Nazionale Giapponese

Il Castello di Matsumoto è inoltre ritenuto uno dei tre castelli monumentali del Giappone insieme al Castello di Himeji e al Castello di Kumamoto.

“Il valore di un uomo si rivela nell’istante in cui la vita si confronta con la morte”

YUKIO MISHIMA

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/ origini, storia e struttura del castello di matsumoto

Il Castello di Matsumoto è anche detto “il castello del corvo” per via delle sue mura nere e delle bellissime tettoie che ne ricordano le ali spiegate. Il castello si erge potente, circondato da un fossato con sullo sfondo le vette innevate delle Alpi Giapponesi; un’immagine di eleganza e forza che meraviglia ed intimorisce una volta entrati nel parco che circonda il bellissimo mastio.

la struttura /

Costruito nel XVI secolo e a lungo conteso da numerose famiglie di signori feudali, il Castello di Matsumoto è uno dei pochi costruiti in pianura e ha una struttura abbastanza complessa basata su un imponente ed elegante corpo centrale, Dai-tenshu. Il mastio di sei piani, anche se alla vista ne appaiono solo cinque, era una struttura polivalente ed ogni livello aveva una funzione ben precisa: i primi due erano perlopiù utilizzati dai soldati ed avevano scopi militari, infatti sono provvisti di finestre che consentivano il lancio di massi e l’utilizzo dei moschetti; il terzo era nascosto all’esterno e fungeva da magazzino; il quarto piano rappresentava lo spazio dedicato al daimyo, il signore locale, quando viveva nel castello (specialmente durante le guerre) ed è collegato al quinto piano con una scala dalla pendenza impressionante (l’angolo formato è pari a 61°); il quinto piano era il luogo in cui si decideva la strategia militare, da qui infatti il signore poteva dominare tutta l’area circostante; infine il sesto piano, il più vicino al cielo e quindi alla divinità shintoista venerata nel castello di Matsumoto la dea della 26° notte.

La struttura si completa, infine, con ben due torri secondarie di cui la seconda aggiunta nel XVII secolo per scopi non bellici, come dal nome: Torre per osservare la luna.


Castelli Medievali del Giappone

Le immagini di un castello simbolo del Giappone.


la storia /

Il castello di Matsumoto risale agli ultimi anni del XVI secolo (1590-1592). Per questo motivo la sua funzione militare durò pochi anni, vista l’epoca di pacificazione portata dal Periodo Edo. Ben 23 daimyo si sono succeduti a capo del castello che, come detto , è uno dei pochissimi (12) ad essere arrivati intatti fino ai giorni nostri. Il maniero, infatti, non ha solo resistito a guerre, terremoti ed incendi, ma è stato anche risparmiato dalla smania rinnovatrice del Periodo Meiji. Una parte del merito va anche alla comunità di Matsumoto che ne impedì la distruzione acquistandolo e restaurandolo a dovere.

visitare il castello di matsumoto /

Il Castello di Matsumoto è aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:00 con ultimo accesso consentito fino alle 16:30. Vale la pena visitarlo internamente? Come la maggior parte dei castelli giapponesi gli interni sono abbastanza spogli, anche se il Castello di Matsumoto in alcuni piani ospita delle esposizioni di oggetti ed armi storiche. In ogni caso il giardino interno è molto piacevole da vedere e si ha anche la possibilità di imbattersi in personaggi in maschera (cosa che non a tutti piacerà) che interpretano il ruolo di samurai. 

Chi volesse conoscere di più riguardo il Castello di Matsumoto, la sua storia e la sua architettura, può affidarsi a delle guide volontarie, quindi completamente gratuite (non provate a pagarle perché in Giappone è un’offesa), il cui punto di ritrovo è proprio all’ingresso del parco.


Poppackers al Castello di Matsumoto
Samuari al Castello di Matsumoto

La bellezza e l’eleganza del Matsumoto-jo.


dintorni del castello di matsumoto /

Il Castello di Matsumoto è la vera attrazione della città che, altrimenti, avrebbe poco da offrire; ci sono giusto un paio di vie carine che incontrerete nel vostro tragitto dalla stazione al castello. La prima è Nakamachi-dori, un’antica strada di commercianti fatta di edifici piuttosto antichi e ben conservati che oggi ospitano piccoli negozi, izakaya e ryokan.

L’altra via che merita una deviazione è Nawate-dori dove trovate tanti piccoli negozi in strutture di legno, come ai tempi dell’epoca feudale, tra le quali passeggiare per comprare caramelle, souvenir e scattare un paio di foto anche per la presenza di un bel tempio shintoista.


Nakamchi-dori a Matsumoto

Tempio shintoista su Nawate-dori. Una stradina piccola lungo il fiume che riserva interessanti sorprese. Non perdetevela se pensate di visitare Matsumoto.


maggiori informazioni

/ vale la pena di visitare matsumoto ?

Se programmate un itinerario che preveda qualche giorno nelle Alpi Giapponesi la nostra risposta è sicuramente sì! Perché il Castello di Matsumoto è davvero bellissimo e la città è una buonissima base di partenza per esplorare le Alpi. Al contrario se avete una decina di giorni che pensate di spendere tra Tokyo e Kyoto, non vale la pena fare una gita fuori porta fino a Matsumoto, se proprio volete spingervi sulle Alpi per un giorno allora vi consigliamo Kanazawa o Takayama.

/ come arrivare

Matsumoto è facilmente raggiungibile in treno da Tokyo o Kyoto (via Nagoya) utilizzando tratte coperte dal Japan Rail Pass. Una volta arrivati alla stazione vi basterà una breve camminata di circa 15 minuti per raggiungere il Castello di Matsumoto.

/ dove dormire

Noi abbiamo alloggiato per una notte al Matsumoto Hotel Kagetsu che si è rivelato una perfetta location. Leggermente datato rispetto agli altri del nostro tour ma comunque centralissimo, pulito e con una camera davvero grande, cosa non molto comune per le strutture in Giappone . L’hotel è inoltre dotato di onsen per chi volesse rilassarsi dopo il viaggio o dopo la scoperta del castello. Se pensate di passare la notte a Matsumoto ve lo consigliamo caldamente.

/ dove mangiare

Su TripAdvisor abbiamo trovato Itoya che ha addirittura il massimo delle recensioni e noi non possiamo che confermare l’ottima impressione. La cucina è casalinga, tradizionale e fatta con ingredienti del posto. Si possono scegliere numerosi mini piatti, cosa che rende il pasto anche divertente. Inoltre la proprietaria è davvero gentilissima, una delle poche giapponesi a riuscire ad interagire in inglese, e vi consegnerà un piccolo frasario utile per le situazioni tipiche da ristorante. Il locale si trova praticamente in Nakamachi-dori ed è molto piccolo, si mangia al bancone e ci saranno una decina di posti al massimo.



/ il giappone non finisce qui

Con il castello di Matsumoto si scopre un pezzo poco noto e affascinante del passato feudale del Giappone, ma adesso non fermarti qui. C’è da perdersi tra le mille luci di Tokyo ed i magici templi di Kyoto. Bisogna fare un salto a Takayama per una degustazione di sakè prima di assaggiare dell’ottimo sushi nel mercato di Omicho a Kanazawa.

Ci vorrebbe davvero una vita per conoscere il Giappone, ma noi speriamo di aiutarti a farlo con questi nostri articoli.


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